domenica 3 novembre 2013

Candele in Cera di Soja

Tempo fa scoprii che la quasi totalità delle candele in commercio è piuttosto dannosa. Le candele sono fatte di paraffina un derivato del petrolio che produce diossina durante la combustione, il nylon che viene utilizzato per lo stoppino fa altrettanto. Così mi sono detta basta candele acquistate, si belle come soprammobili ma di sostante schifose che girano per il pianeta ne abbiamo abbastanza. Così mi sono informata, non considerando volutamente la cera d'api, ho scoperto l'esistenza della cera di soja. Si tratta di un prodotto inventato da Michael Richards negli anni novanta che presenta molteplici vantaggi nell'impiego: è un prodotto rinnovabile, è totalmente naturale quindi non produce sostanze tossiche alla combustione, è cruelty free quindi non testato sugli animali, è 100% biodegradabile e si può facilmente rimuovere con acqua calda e sapone.
Quindi con questo fantastico prodotto come non ci si può dedicare all'autoproduzione delle candele?? :)



L'occorrente:
- cera di soja (potete reperirla on-line)
- filo di cotone
- supporto metallico filo (opzionale)
- olii essenziali naturali
- fiori secchi
- vasetti di riciclo (io ho usato due porta tea light in vetro)
- pentolino
- foglio di giornale

Occorre tagliare la cera in piccoli pezzi, metterla nel pentolino e lasciarla a bagnomaria qualche minuto, la cera ha un punto di fusione intorno ai 50°.


Tagliate il filo di cotone della misura desiderata, generalmente l'altezza della candela più uno o due centimetri. Pucciate il filo di cotone nella cera e ben disteso fatelo asciugare sul foglio di giornale. Una volta asciutto occorre inserire il filo nel supporto metallico e in teoria stingerlo con una pinzetta, io sperando di poter riutilizzare il supporto metallico non ho stretto ma ho fissato con un pochino di cera.


Fissate il supporto metallico alla base del vasetto con un altro po' di cera e facendo attenzione a tenere dritto il tutto versate la cera.
Una volta versata la cera aggiungete l'olio essenziale e i fiori secchi, io ho usato la lavanda.


Questi erano i primi esperiimenti, ho intenzione di provare forme diverse e utilizzare miscele di erbe con determinati scopi. Essendo il tutto molto semplice si presta per la creazione di regalini natalizi!
Buona Domenica!


martedì 22 ottobre 2013

Stile Elfico e Semi di Zucca Tostati

Un po' latitante negli ultimi tempi, il tempo libero scarseggia, quel poco di cui dispongo viene assorbito dalla vita reale in cui prevale la semplicità assoluta in ogni ambito compresa la cucina. Voglia di piatti semplici, poco elaborati, marmellate senza zucchero con fette integrali, cereali integrali speziati, legumi semplicemente bolliti e conditi, verdura di stagione saltata leggermente, .
Definirei questo momento un po' in stile elfico.
Finalmente l'autunno, la mia stagione preferita in cui ritroviamo la Signora Zucca. Anche semplicemente cotta al forno,schiacciata con la forchetta condita con olio e sale! Dato che non si butta via nulla noi utilizziamo anche i semi che consumiamo tostati. Vi rimando a questo articolo per scoprirne dieci interessanti proprietà.


Separo la polpa dai semi e li pulisco sotto acqua corrente.
Li metto in una ciotola ricoperti di acqua con una puntina di sale integrale.
Trascorse 24 ore di ammollo, li scolo e li asciugo con carta assorbente.
Prendo una padella antiaderente, una spennellata leggera di olio di oliva e tosto i semi per circa 5 minuti girandoli di tanto in tanto fino a che non prendono un bel colore dorato.


Sono buonissimi, in particolar modo caldi. Una buona idea anche per spuntini durante la giornata! :)

mercoledì 18 settembre 2013

Ragù Vegan di Soja

Per questo tipo di preparazione io utilizzo sempre una pentola in terracotta. Le pentole in terracotta assicurano una cottura uniforme dei cibi, impiegano molto tempo per scaldarsi ma poi riescono a mantenere il calore costantemente e molto a lungo. Quando spegnerete la fiamma la cottura continuerà ancora per diverso tempo. Ricordatevi sempre però che per andare sul fornello occorre utilizzare la retina spargifiamma apposita, altrimenti si rischia di rovinare la pentola.
I piatti cucinati in questo materiale, per me hanno un sapore più rustico e gustoso! :)


Per una bella pentolona di ragù vi serviranno:
- 2 costine di sedano
- 1 carota
- 1 spicchio d'aglio rosa
- 2 manciate di granulare di soja disidratato
- 700 gr di pomodori pelati
- Olio EVO
- 1 cucchiaio raso di sale integrale
- 1 cucchiaino di zucchero di canna opzionale
- a piacere basilico o prezzemolo  tritato (io metto quello che ho)

Taglio a tocchetti piccini piccini sedano carota e aglio.
Metto nella pentola abbondante olio EVO e accendo il fuoco (con la retina tra fornello e pentola). La pentola impiegherà molto a scaldarsi, trascorsi 3-4 minuti aggiungo le verdurine che faccio rosolare per almeno 15 minuti.


Con il frullatore ad immersione passo i pomodori pelati e li aggiungo in pentola insieme al sale e allo zucchero di canna.
Lascio cuocere a fuoco molto basso con il coperchio per almeno un'ora e mezza, trascorso questo tempo aggiungo il granulare secco che andrà ad idratarsi con l'acqua dei pomodori non evaporata, quindi lascio cuocere a fuoco coperto per almeno 30-45 minuti.
A fine cottura spengo la fiamma e aggiungo il prezzemolo fresco tritato che andrà ad appassirsi nel giro di un minuto con il calore che continuerà a sprigionare la pentola.
E' una preparazione lunga, di solito io lo faccio quando sono a casa e una volta raffreddato ne congelo delle dosi in modo tale che quando ho poco tempo posso comunque fare una bella pasta.



Ve lo consiglio soprattutto con questi gnocchi! :)

domenica 15 settembre 2013

Maionese Vegan i miei Esperimenti

Quando mangiavo la maionese classica non la ritenevo una delle mie salse preferite, ma quando ho escluso le uova mi sono accorta che un po' mi mancava, soprattutto per accompagnamento a patate, panini e nell'insalata russa. Che problema c'è? C'è una versione vegan che si può acquistare nei negozi bio o meglio autoprodurre!

 
Peccato che con l'autoproduzione della versione vegan, anche se ho sempre letto che era semplicissimo, ho dovuto fare diverse prove prima di ottenere un risultato accettabile.
Innanzi tutto, ho sempre seguito le ricette trovate su libri e in rete che riportano dosi per 4 persone. Dopo averne sperimentate un po' senza successo, avendo sempre buttato il risultato, ho deciso di utilizzare una mia unità di misura, cioè una fantastica tazzina da caffè e di provare quindi con dosi ridotte, se così riuscivo a trovare le proporzioni giuste ce l'avrei fatta anche moltiplicando.
La mia ultima ricetta prevede:
- una tazzina di latte di soja
- due tazzine di olio di girasole
- un cucchiaino di aceto di mele
- un cucchiaino raso di sale
- un pizzico di senape
- un pizzico di curcuma per il colore

Metto tutto insieme in un contenitore profondo e stretto, tranne le spezie, frullo con il frullatore ad immersione per circa un minuto d'orologio che sarà il tempo necessario per ottenere una salsa consistente. La consistenza è comunque determinata dal tipo e dalla quantità d'olio che andrete ad usare.
Verso l'ultima frullata aggiungo le spezie, et voilà!



Se vi piace di più potete sostituire all'aceto di mele il succo di limone, fare un mix di entrambi o aggiungere spezie come prezzemolo e pepe.
Sperimentate! :)


mercoledì 11 settembre 2013

Torta di Mele Morbidissima

Questa ricetta mi ha colpito per la sua morbidezza, ve la consiglio perchè è diversa dalle solite ricette di torta di mele della nonna e poi è vegan! :)

Quella che propongo è la mia rivisitazione di una ricetta tratta dal libro "La Cucina Etica".



Gli ingredienti sono:
200 gr farina 00
120 gr zucchero di canna
3 mele piccole
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato
mezzo bicchiere scarso di olio di girasole
un micro pizzico di cannella

Si sbucciano le mele, si tagliano a tocchetti e fanno sbollentare per circa 15 minuti. Trascorso il tempo si scolano e si frullano.
Alla purea di mele si aggiungono lo zucchero e l'olio mescolando per bene. Si setacciano gli ingredienti secchi insieme e si aggiungono al composto, si mescola tutto e alla fine si aggiunge il micro pizzico di cannella.
Si versa in una tortiera e si cuoce a 180° per circa 30 minuti.
Per capire se la torta è cotta io faccio la prova dello stuzzicadenti, cioè tolgo la torta pianto lo stuzzicadenti al centro e se esce pulito la torta è cotta.
Buon Dolcetto! :)

mercoledì 4 settembre 2013

Orecchini Semplici con Ametista DIY

Questi orecchini con pietrine di ametista sono veramente semplici e al momento sono tra i miei preferiti.
 
In cristalloterapia questa pietra viene impiegata tipicamente in caso di disturbi della mente sia fisici che psicologici.
E' una delle mie pietre dure preferite, un po' perchè il viola mi piace molto un po' perchè  in lei trovo sfaccettature stupende.


Le pietre dure sono dei piccoli tesori, hanno una storia lunghissima, si formano in tempi remoti, in posti sperduti, affrontano condizioni atmosferiche diverse, incontrano energie diverse...

... tornando agli orecchi, ho smontato un ciondolino di cui ho tenuto le due pietrine di ametista, avevo in casa due ami di argento e due piccoli charms, ho unito il tutto con un gancetto fatto ad s ricavato da filo di argento. Sono piuttosto soddisfatta! :)


sabato 24 agosto 2013

Cucire Bustina Pochette con Cerniera a Mano

Eh sì la mia pochette è stata cucita tutta a mano, avevo voglia di lavorare con le mani e impratichirmi con la cerniera quindi ho abbandonato la macchina da cucire per questo progettino. La stoffina erano i ritagli della borsa che avevo pubblicato.
 

Ho utilizzato:
- 2 rettangoli di stoffa 20x20 cm neri
- 2 rettangoli di stoffa 20x20 cm fantasia
- una cernierina bordeaux
- 40 cm circa di pizzo vintage

Uso sempre la parola vintage ma non lo faccio a caso, si tratta di componenti realmente originari di qualche 20ina/30ina/40ina di anni fa... Mi hanno regalato una bella scatola di pizzi, bottoni e passamaneria raccimulati da nonne e zie e sono felicissima di impiegarli nei miei progettini.

Torniamo a noi:

Per prima cosa è meglio applicare il pizzo sul lato dritto dei rettangoli neri.
Occorre prendere la misura dell'altezza a cui applicare il pizzo e tirare una riga con il gessetto da stoffa da seguire durante la cucitura in questo modo risulta un lavoro più preciso. Io per questa prima pochette non l'ho applicato prima di cucire e non ho tirato la riga ma ho adottato questi accorgimenti nella pochette che ho realizzato dopo questa ed è stato più semplice.
Il mio pizzo aveva un bordino sopra e l'ho cucito a punto filza facendo coincidere i miei punti con gli occhielli del pizzo, in modo tale che si notasse il meno possibile l'applicazione.



Si prende la cerniera chiusa e la si gira al rovescio, il gancetto della zip deve guardare in giù, si mette la stoffa nera sotto,il lato alto della cerniera e la stoffa fantasia sopra, si allineano le tre, si spilla e si cuce vicino alla "corsia di scorrimento della cerniera"... emh... non so se si chiami così ma non sapevo come definirla! :P Si fa lo stesso per gli altri due rettangoli.


Poi si stirano le stoffe piegate dal lato dritto, facendo attenzione e si fa una cucitura sotto circa mezzo cm della cerniera cucendo insieme sia fodera che esterno.
Attenzione in questo passaggio a tirare bene la stoffa per permettere poi alla cerniera di scorrere bene.



Ora si apre la cerniera e si mette la stoffa dell'esterno dritto contro dritto cucendo sui 3 lati.
Io ho voluto dare una piega leggermente arrotondata agli angoli quindi ho misurato 3 cm sul lato verticale e su quello orizzontale, ho unito i due punti con una riga su cui ho fatto una cucitura per entrambi gli angoli. L'eccesso si taglia.
Si fa la stessa cosa per la fodera, angoli compresi avendo cura però di lasciare almeno 4-5 cm scuciti sul fondo per rivoltare il tutto.



Si rivolta il tutto e si cuce il fondo della fodera magari con punti nascosti.



E la vostra pochette è finita! :)