Qualche mese fa ho scoperto il mondo delle polveri a base di erbe ayurvediche per curare i capelli. Quella di cui vorrei parlarvi oggi è la polvere di Amla.
L'emblica officinalis, questo il suo nome scientifico, è un albero che cresce spontaneo in tutta l'India, può raggiungere un'altezza di 10 metri e ha dei piccoli frutti rotondi che una volta maturi assumono un colore giallo-rosso.
Questa pianta è un fantastico antiossande, data l'elevatissima presenza di vitamina C ed il contenuto di bioflavonoidi. E' largamente impiegata nella medicina ayurvedica, ma io voglio parlarvi delle sue proprietà nella cura dei capelli.
E' un ottimo tonico, previene la caduta dei capelli aumentando la forza dei follicoli piliferi, è antiossidante, contrasta la comparsa dei capelli bianchi, rigenera le cellule, rafforza le radici, è seboriequilibrante quindi utile in caso di forfora, ripara le punte, lucida i capelli, è un ottimo condizionante andando ad eliminare il crespo e disciplinando i capelli.
Io preparo un semplice impacco in una ciotola di plastica con 5 cucchiai di polvere di Amla unita a circa 100 ml di infuso di karkadè caldo che utilizzo per rafforzare i riflessi dell'hennè. Unisco a poco a poco l'infuso alla polvere, mescolo bene evitando i grumi e faccio riposare un paio di ore. Poi distribuisco su radici e punte facendo riposare 15-20 minuti. Poi sciacquo con acqua calda e lavo i capelli con uno sciampo delicato.
A presto!
Visualizzazione post con etichetta Rimedi Naturali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rimedi Naturali. Mostra tutti i post
domenica 9 febbraio 2014
domenica 12 gennaio 2014
Balsamo per Screpolature da Fazzoletto DIY
Questo balsamino è semplicissimissimo ma veramente efficace!
Io lo ho dato la sera prima di andare a nanna per 4 giorni ed ho evitato le super screpolature da raffreddore.
Ingredienti:
40 gr burro di karitè
1 cucchiaio di olio di jojoba
3 gocce di olio essenziale di tea tree
3 gocce di olio essenziale di eucalipto
Si scioglie a bagnomaria il burro di karitè non appena diventa morbido si aggiunge l'olio di jojoba e si mischia molto bene.
Non appena il composto è omogeneo si aggiungono gli oli essenziali e si mischia bene. Io come contenitore ho riciclato le jarettine del trucco minerale che sono molto comode anche da tenere in borsa. Il composto ci metterà diverse ore per solidificare e poi assumerà la forma di un burro morbido.
Il burro di karitè è un potente idratante, l'olio di jojoba è protettivo, l'olio essenziale di tea tree è un potente antisettico e l'olio di eucalipto è balsamico.
Provare per credere!
Io lo ho dato la sera prima di andare a nanna per 4 giorni ed ho evitato le super screpolature da raffreddore.
Ingredienti:
40 gr burro di karitè
1 cucchiaio di olio di jojoba
3 gocce di olio essenziale di tea tree
3 gocce di olio essenziale di eucalipto
Si scioglie a bagnomaria il burro di karitè non appena diventa morbido si aggiunge l'olio di jojoba e si mischia molto bene.
Non appena il composto è omogeneo si aggiungono gli oli essenziali e si mischia bene. Io come contenitore ho riciclato le jarettine del trucco minerale che sono molto comode anche da tenere in borsa. Il composto ci metterà diverse ore per solidificare e poi assumerà la forma di un burro morbido.
Il burro di karitè è un potente idratante, l'olio di jojoba è protettivo, l'olio essenziale di tea tree è un potente antisettico e l'olio di eucalipto è balsamico.
Provare per credere!
Le mie cure naturali contro l'influenza
Questa è stata la settimana dell'influenza, sono stata piuttosto ko e non ho potuto riposare veramente fino a venerdì, giorno in cui sono stata peggio.
Io cerco sempre di evitare i mediciali convenzionali se possibile quindi questa volta mi sono curata totalmente in modo naturale.
La mia strategia è stata quella di ridurre al minimo il consumo di energie riposando appena mi era possibile e nutrirmi con alimenti che mi dessero un buon apporto di vitamine e sali minerali.
In altri tempi mi sarei fatta un brodino con dado vegetale, succo di frutta con zucchero e biscotti come snack e invece questa volta sono stata alternativa.
- Ho consumato una spremutona fresca di arance dolci almeno una volta al giorno
-Un pasto era composto da un'insalata cruda di carote a temperatura ambiente grattuggiate e condite con olio evo, limone, prezzemolo fresco e semi di lino. Le carote hanno un effetto purificante, il limone ed il prezzemolo contengono vitamina C, i semi di lino sono magici ed hanno tante di quelle proprietà che meriterebbero un post a parte, comunque in questo caso aiutano a stimolare il sistema immunitario ed aiutano l'organismo a riattivare i processi produttivi.
- Quando avevo i brividi e non riuscivo a staccarmi dal letto mi sono fatta fare dalla mia metà una zuppa di miso di cui vi pubblicherò presto la ricetta.
- Ho consumato una bevanda di zenzero due volte al giorno che è stata veramente miracolosa per le vie respiratorie, sbuffavo come un San Bernardo ed in due giorni avevo il naso libero!
- Ho fatto colazione/merenda con mela oppure banana tagliata a pezzettini, cosparsa di cannella, un cucchiaino di malto, granella di mandorle, semi di girasole e sesamo.
La banana è energetica, la mela con la buccia ha un elevato contenuto di vitamina C, il malto è ricco di potassio, la cannella aiuta nelle malattie da raffreddamento ed è tonificante, i semi di girasole contengono tantissime vitamine, le mandorle sono energizzanti e contengono ferro, i semi di sesamo sono ricchi di calcio.
Questa diventerà la mia nuova colazione perchè è veramente goduriosa!
- Per le screpolature da fazzoletto ho utilizzato un piccolo balsamo nutriente fatto da me.
Insomma voi direte... "praticamente non hai fatto altro che mangiare durante l'influenza??" Un po' è vero ma a piccole dosi e molto spesso, sono tutti alimenti molto digeribili e queste piccole cure hanno fatto veramente miracoli! Sono molto soddisfatta!
Io cerco sempre di evitare i mediciali convenzionali se possibile quindi questa volta mi sono curata totalmente in modo naturale.
La mia strategia è stata quella di ridurre al minimo il consumo di energie riposando appena mi era possibile e nutrirmi con alimenti che mi dessero un buon apporto di vitamine e sali minerali.
In altri tempi mi sarei fatta un brodino con dado vegetale, succo di frutta con zucchero e biscotti come snack e invece questa volta sono stata alternativa.
- Ho consumato una spremutona fresca di arance dolci almeno una volta al giorno
-Un pasto era composto da un'insalata cruda di carote a temperatura ambiente grattuggiate e condite con olio evo, limone, prezzemolo fresco e semi di lino. Le carote hanno un effetto purificante, il limone ed il prezzemolo contengono vitamina C, i semi di lino sono magici ed hanno tante di quelle proprietà che meriterebbero un post a parte, comunque in questo caso aiutano a stimolare il sistema immunitario ed aiutano l'organismo a riattivare i processi produttivi.
- Quando avevo i brividi e non riuscivo a staccarmi dal letto mi sono fatta fare dalla mia metà una zuppa di miso di cui vi pubblicherò presto la ricetta.
- Ho consumato una bevanda di zenzero due volte al giorno che è stata veramente miracolosa per le vie respiratorie, sbuffavo come un San Bernardo ed in due giorni avevo il naso libero!
- Ho fatto colazione/merenda con mela oppure banana tagliata a pezzettini, cosparsa di cannella, un cucchiaino di malto, granella di mandorle, semi di girasole e sesamo.
La banana è energetica, la mela con la buccia ha un elevato contenuto di vitamina C, il malto è ricco di potassio, la cannella aiuta nelle malattie da raffreddamento ed è tonificante, i semi di girasole contengono tantissime vitamine, le mandorle sono energizzanti e contengono ferro, i semi di sesamo sono ricchi di calcio.
Questa diventerà la mia nuova colazione perchè è veramente goduriosa!
- Per le screpolature da fazzoletto ho utilizzato un piccolo balsamo nutriente fatto da me.
Insomma voi direte... "praticamente non hai fatto altro che mangiare durante l'influenza??" Un po' è vero ma a piccole dosi e molto spesso, sono tutti alimenti molto digeribili e queste piccole cure hanno fatto veramente miracoli! Sono molto soddisfatta!
martedì 22 ottobre 2013
Stile Elfico e Semi di Zucca Tostati
Un po' latitante negli ultimi tempi, il tempo libero scarseggia, quel poco di cui dispongo viene assorbito dalla vita reale in cui prevale la semplicità assoluta in ogni ambito compresa la cucina. Voglia di piatti semplici, poco elaborati, marmellate senza zucchero con fette integrali, cereali integrali speziati, legumi semplicemente bolliti e conditi, verdura di stagione saltata leggermente, .
Definirei questo momento un po' in stile elfico.
Finalmente l'autunno, la mia stagione preferita in cui ritroviamo la Signora Zucca. Anche semplicemente cotta al forno,schiacciata con la forchetta condita con olio e sale! Dato che non si butta via nulla noi utilizziamo anche i semi che consumiamo tostati. Vi rimando a questo articolo per scoprirne dieci interessanti proprietà.
Separo la polpa dai semi e li pulisco sotto acqua corrente.
Li metto in una ciotola ricoperti di acqua con una puntina di sale integrale.
Trascorse 24 ore di ammollo, li scolo e li asciugo con carta assorbente.
Prendo una padella antiaderente, una spennellata leggera di olio di oliva e tosto i semi per circa 5 minuti girandoli di tanto in tanto fino a che non prendono un bel colore dorato.
Definirei questo momento un po' in stile elfico.
Finalmente l'autunno, la mia stagione preferita in cui ritroviamo la Signora Zucca. Anche semplicemente cotta al forno,schiacciata con la forchetta condita con olio e sale! Dato che non si butta via nulla noi utilizziamo anche i semi che consumiamo tostati. Vi rimando a questo articolo per scoprirne dieci interessanti proprietà.
Separo la polpa dai semi e li pulisco sotto acqua corrente.
Li metto in una ciotola ricoperti di acqua con una puntina di sale integrale.
Trascorse 24 ore di ammollo, li scolo e li asciugo con carta assorbente.
Prendo una padella antiaderente, una spennellata leggera di olio di oliva e tosto i semi per circa 5 minuti girandoli di tanto in tanto fino a che non prendono un bel colore dorato.
Sono buonissimi, in particolar modo caldi. Una buona idea anche per spuntini durante la giornata! :)
lunedì 8 luglio 2013
Iperico Oleolito Autoprodotto e i suoi Usi
L'iperico è una pianta selvatica tipica di inizio estate, che personalmente trovo trasmetta un sacco di calore. :)
Volevo raccontarvi come si può autoprodurre in modo semplicissimo l'oleolito.
Le sue proprietà sono molteplici:
- è un ottimo rimedio contro le scottature ed eritemi solari
- è uno stimolatore della rigenerazione cellulare quindi si può impiegare per tutti i problemi di pelle, acne, psoriasi, cicatricine
- ottimo come olio da massaggio in caso di dolori articolari
- inoltre l'iperico (non in forma di oleolito) viene impiegato in erboristeria anche come antidepressivo naturale.
L'oleolito di iperico si prepara quando la pianta è in piena fioritura, utilizzando i fiorellini freschi senza le foglie e i rami.
Da tradizione il giorno ideale per la raccolta è il giorno di San Giovanni il 24 giugno.
Io l'ho preparo utilizzando:
- fiori di iperico freschi
- olio di oliva (non extravergine, rimane un pochino più leggero e meno intenso l'odore)
Ho messo i fiorellini in un vaso di vetro sterilizzato.
Li ho ricoperti d'olio facendo uno strato di circa 1-2 cm sopra ai fiori e ho esposto quotidianamente alla luce del sole squotendo il vaso di tanto in tanto.
Dopo pochi giorni l'olio aveva già assunto un bel colore rosso dato dall'ipericina.
Quando saranno trascorse 3 settimane di macerazione filtrerò prima con l'imbuto a fori larghi e poi con una garzina di cotone.
Si conserva in bottiglie di vetro scure.
Quest'olio è fotosensibilizzante, quindi evitate l'esposizione solare dopo l'applicazione.
Volevo raccontarvi come si può autoprodurre in modo semplicissimo l'oleolito.
Le sue proprietà sono molteplici:
- è un ottimo rimedio contro le scottature ed eritemi solari
- è uno stimolatore della rigenerazione cellulare quindi si può impiegare per tutti i problemi di pelle, acne, psoriasi, cicatricine
- ottimo come olio da massaggio in caso di dolori articolari
- inoltre l'iperico (non in forma di oleolito) viene impiegato in erboristeria anche come antidepressivo naturale.
Da tradizione il giorno ideale per la raccolta è il giorno di San Giovanni il 24 giugno.
Io l'ho preparo utilizzando:
- fiori di iperico freschi
- olio di oliva (non extravergine, rimane un pochino più leggero e meno intenso l'odore)
Ho messo i fiorellini in un vaso di vetro sterilizzato.
Li ho ricoperti d'olio facendo uno strato di circa 1-2 cm sopra ai fiori e ho esposto quotidianamente alla luce del sole squotendo il vaso di tanto in tanto.
Dopo pochi giorni l'olio aveva già assunto un bel colore rosso dato dall'ipericina.
Quando saranno trascorse 3 settimane di macerazione filtrerò prima con l'imbuto a fori larghi e poi con una garzina di cotone.
Si conserva in bottiglie di vetro scure.
Quest'olio è fotosensibilizzante, quindi evitate l'esposizione solare dopo l'applicazione.
venerdì 17 maggio 2013
Machera Capelli all'Olio di Ricino
Recentemente, sperimentando vari rimedi naturali per capelli ho scoperto che l'olio di ricino è un buon alleato..
Lo si trova tranquillamente al supermercato, si presenta come un olio trasparente molto denso e l'odore è abbastanza neutro.
Lo avevo acquistato per autoprodurmi un mascara ma alla fine è diventato il mio impacco capelli preferito.
Prima di fare lo shampoo metto in una ciotolina due o tre cucciai di olio di ricino e una goccina di olio essenziale di ylang ylang, mischio e applico direttamente sulla cute massaggiando a lungo. Alla fine del massaggio, con le mani, cerco di stendere l'impacco fino alle radici e faccio agire per un'ora. Poi lavo con uno shampoo bio senza usare il balsamo.
È molto valido sia in caso di cute secca perché la nutre senza appesantire le radici, sia per le lunghezze perché i capelli rimangono lucidi e morbidissimi.
La foto di questo post l'ho fatta in un attimo di sole in mezzo a queste giornate piovose che io comunque adoro, trovo che questo fiore trasmetta molta energia.
Lo si trova tranquillamente al supermercato, si presenta come un olio trasparente molto denso e l'odore è abbastanza neutro.
Lo avevo acquistato per autoprodurmi un mascara ma alla fine è diventato il mio impacco capelli preferito.
Prima di fare lo shampoo metto in una ciotolina due o tre cucciai di olio di ricino e una goccina di olio essenziale di ylang ylang, mischio e applico direttamente sulla cute massaggiando a lungo. Alla fine del massaggio, con le mani, cerco di stendere l'impacco fino alle radici e faccio agire per un'ora. Poi lavo con uno shampoo bio senza usare il balsamo.
È molto valido sia in caso di cute secca perché la nutre senza appesantire le radici, sia per le lunghezze perché i capelli rimangono lucidi e morbidissimi.
La foto di questo post l'ho fatta in un attimo di sole in mezzo a queste giornate piovose che io comunque adoro, trovo che questo fiore trasmetta molta energia.
Iscriviti a:
Post (Atom)

